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VITA ASSOCIATIVA – I primi 50 anni di Salus di Trieste. Un libro ne racconta la storia

 - 24.10.2012 15:06

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La Salus di Trieste compie mezzo secolo e nell’occasione ripercorre la sua storia e disegna le traiettorie per il futuro in un volume appena presentato, nel capoluogo giuliano, in un affollatissimo incontro all’Auditorium del museo Revoltella. Intitolato “La Casa di cura Salus di Trieste – 50 anni di storia” il libro, curato daDaniela Gross e edito da Lint Editoriale, racconta in 150 pagine fitte d’immagini d’epoca e contemporanee, di documenti e interventi, l’affascinante vicenda che, il 7 dicembre del 1961, segna la genesi di una struttura destinata a innovare nel profondo il panorama sanitario cittadino.

Il fondatore della SalusOttaviano Danelon, vuole dare vita a una realtà capace di fondere la modernità e il comfort che ha potuto apprezzare negli ospedali statunitensi (che a lungo ha studiato prima di dare il via al nuovo progetto) con il gusto e lo stile per cui l’Italia è già famosa nel mondo e con le capacità professionali maturate a livello locale e regionale.

Il risultato è una clinica che subito registra un notevole riscontro da parte del pubblico e che, per la modernità del parco tecnologico, conquista i medici. Basta scorrere gli elenchi e gli allegati al volume per comprendere il richiamo esercitato, nei decenni, sui migliori professionisti della regione che scelgono di lavorare e operare alla Salus.

Attraverso una serie di interviste e interventi la pubblicazione narra questa storia entrando nel vivo del contemporaneo: dai percorsi da poco conclusi con successo per l’accreditamento istituzionale alla questione architettonica che fin dai primi passi riveste un’importanza cruciale nella vicenda della Salus, come bene sottolineano Luigi Semerani e Gian Paolo Venier di Studio Ell(E)gi Workshop of Architecture nella seconda parte del libro.

È per me un grande onore trovarmi a celebrare i primi cinquant’anni di attività della Casa di cura, dieci dei quali trascorsi sotto la mia guida, dopo che mio padre ha deciso di lasciare a me le redini dell’impresa – afferma Guglielmo Danelon, presidente della Salus e Presidente Aiop Friuli Venezia Giulia - È proprio a lui, Ottaviano Danelon, che voglio dedicare questo libro. E insieme a lui, a quanti hanno contribuito alla realizzazione del suo progetto, ai tanti collaboratori che in questi anni si sono avvicendati, medici, infermieri, personale di assistenza e impiegati, così come ai pazienti che abbiamo avuto in cura e che sono entrati a far parte del nostro mondo. In questo libro abbiamo raccolto percorsi e frammenti della nostra storia. Una storia complessa e appassionante che affonda le radici nel racconto di un’epoca e di una città”.

Una sezione importante del libro è dedicata all’Ospedale Salus, inaugurato a gennaio a Tirana, in Albania. E’ un progetto importante, per una struttura di chiara impronta italiana in cui gli interventi sono eseguiti da medici italiani affiancati da colleghi albanesi, mentre il personale infermieristico è formato e seguito dallo staff medico italiano. È una scelta di qualità, facilitata dal fatto che la maggior parte della popolazione parla la nostra lingua e apprezza l’Italia. Ed è la scommessa ambiziosa di portare al di là dei confini la preziosa e complessa esperienza maturata dallaSalus nei suoi primi cinquant’anni.