News

PUBBLICAZIONI - Rapporto "Health at a glance" dell'Oecd (Organisation for economic co-operation and development)

 - 21.11.2012 11:05

Cresce nei paesi dell'Ocse la quota del Pil destinata alla sanità e l'Italia, nel 2009, con una spesa pari al 9,5% del Pil (contro l'8,1% nel 2000), si attesta a un valore leggermente inferiore alla media (9,6%). Ma il nostro Paese registra buoni risultati nel limitare i ricoveri ospedalieri ad alto costo per malattie croniche, quali asma, Broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco) o diabete e nel tasso di mortalità ospedaliera a seguito di un attacco cardiaco o di un ictus. Questi sono solo alcuni degl esiti che emergono dall'ultimo rapporto "Health at a glance" dell'Oecd (Organisation for economic co-operation and development), che contiene i dati sulla sanità di 34 P aesi. In generale, per l'Italia si sarebbe verificato l'effetto congiunto di una crescita relativamente modesta della spesa sanitaria annuale pro-capite in termini reali (1,6%) e una lieve flessione del Pil pro-capite. Stati Uniti (17,4%), Paesi Bassi (12%), Francia (11,8%) e Germania (11,6%) nel 2009 hanno destinato invece alla spesa sanitaria una quota molto più alta del Pil.

Secondo il rapporto, il settore pubblico è la principale fonte di finanziamento della sanità di tutti i paesi Ocse, a eccezione di Cile, Mexico e Stati Uniti. In Italia il 78% della spesa sanitaria viene dal pubblico, con un tasso superiore alla media Ocse (72%), ma simile a quello di Francia e Germania.

Quanto ai risultati, sull'Italia, il rapporto evidenzia che il tasso di mortalità ospedaliera nei 30 giorni successivi al ricovero per infarto acuto del miocardio è significativamente inferiore alla media Ocse, 3,7% contro 5,4%. Bassi anche i tassi di mortalità ospedaliera in seguito a ictus ischemico (3,4% contro una media Ocse del 5,2%) o emorragico (17,6% contro il 19% Ocse). Circa i ricoveri ospedalieri evitabili per complicanze da asma, bpco e diabete non controllato, questi sono molto più bassi in Italia rispetto alla media. Nei ricoveri per asma il tasso italiano è di 19 per 100mila adulti, cioè meno della metà della media Ocse (52 per 100mila), per la Bpco di 126 per 100mila adulti (media Ocse 198) e per il diabete non controllato 33 (media Ocse 50).

Al contrario, in Slovacchia, Usa e Corea il tasso dei ricoveri per asma è il doppio della media Ocse e per il diabete non controllato valori piuttosto alti si registrano in Austria, Ungheria e Corea, più che doppi rispetto alla media Ocse.

In generale, la sopravvivenza a 5 anni per le donne con un cancro al seno diagnosticato nel 2004 è arrivata a essere dell'84% nel 2009, contro il 79% del 1997. Ma a preoccupare nei paesi Ocse è l'obesità, raddoppiata o triplicata in molti paesi, rispetto al 1980. In oltre la metà dei paesi, il 50% o più della popolazione è in sovrappeso: il tasso di obesità più alto spetta agli Stati Uniti (passati dal 15% nel 1980 al 34% nel 2008) e il più basso in Giappone. (www.doctornews.it – rs 19.11.2012)