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EVENTI – Intervento di Franco Bonanno alla Consulta dei Presidenti Confindustria

 - 17.01.2013 11:14




Intervento di Franco Bonanno, Direttore AIOP, alla Consulta dei Presidenti Confindustria (13/12/2012)


Nel quadro convulso di fine legislatura, il settore dell’ospedalità privata rischia di essere molto danneggiato dai contenuti di un decreto che dovrebbe essere emanato a giorni dal Ministero della Salute relativamente alla qualificazione ospedaliera.

Il provvedimento penalizza circa 254 strutture che dovrebbero uscire dal Ssn, per un totale di 14.000 posti letto, con conseguenze negative anche dal punto di vista occupazionale.

Mi rifaccio ad una domanda che il Presidente ha già posto nell’ultima Consulta, quando si è interrogato sul perché dell’accanimento contro la sanità privata.

Un’impostazione così rigorista è certamente dovuta ai tecnici più che alla politica che, purtroppo, si muove in base alle indicazioni dei tecnici.

Basta leggere, al riguardo, una recente relazione del Ministero della Salute sulle tariffe delle prestazioni, laddove testualmente afferma che gli effetti finanziari conseguenti all’introduzione di nuovi valori tariffari si possono stimare valorizzando solo i ricoveri ospedalieri per acuti erogati dalle strutture private accreditate con il Ssn.

E’, infatti, questa la componente di attività la cui remunerazione costituisce veramente un costo a carico dello stesso Ssn mentre, per quanto riguarda le strutture pubbliche, costituisce solo una forma di trasferimento di risorse finanziarie tra enti del Ssn.

Cosa voglia dire effettivamente questa relazione non si capisce bene, ma la sostanza è la seguente: il costo è solo del privato che viene pagato esclusivamente a prestazione, mentre il costo dell’ospedale pubblico che viene pagato a piè di lista non ha alcuna importanza perché rappresenta solo un trasferimento di risorse da una cassa all’altra del Ssn.

Questi sono principi ed atteggiamenti che dobbiamo assolutamente sconfiggere a livello di funzionari del Ministero della Salute perché altrimenti la sanità privata è destinata a morire.