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EVENTO – 95° Simposio Fondazione Arturo Pinna Pintor

di Plinio Pinna Pintor - 31.01.2013 10:53




Nel corso del 95° Simposio dal titolo "Il diritto alle cure socio-sanitarie per le persone anziane non autosufficienti o con demenza senile", tenutosi il 27 Ottobre u.s. sotto l'egida della Fondazione A. Pinna Pintor, Fondazione Promozione Sociale, CIPES e Comune di Torino, si è ritenuto utile proporre agli organi legislativi ed amministrativi, regionali e comunali di competenza, il riconoscimento della priorità per garantire l’esigibilità dei diritti sancito dalle norme legislative in vigore.

Il razionale delle proposte viene espresso nella premessa in cui si definiscono la natura dei provvedimenti e le relative priorità come segue:

1. Provvedimenti di carattere politico

2. Provvedimenti di carattere tecnico

Politici: fanno riferimento a questioni di principio, si potrebbero anche definire etico-politici che coinvolgono diverse ideologie e quindi richiedono un accordo laico-religioso. Alla base del diritto all'assistenza e al sostegno fisico e psicologico dell'anziano non autosufficiente infatti sta il principio della solidarietà sociale che accomuna laici e religiosi. Non a caso ha dato il suo contributo al simposio un religioso. Il riconoscimento condiviso da laici e religiosi del valore etico-politico del diritto all'assistenza si prefigura come primo e fondamentale punto d'accordo esplicito fra le diverse posizioni nel corso del simposio.

La sostenibilità del diritto presuppone un secondo accordo sulle priorità. Anche a questo livello è necessario un riferimento a valori etico-politici. Accettare il principio che è meglio dedicare parte delle risorse alla cura degli anziani piuttosto che allo sport o alla cultura, presuppone, a sua volta, un accordo etico-politico che si basa sulla priorità dei valori.

Tecnici: la ricerca delle risorse, la forma di finanziamento e la ripartizione della spesa S.S.N., Comuni e Privato sono lo stesso problema e li raggrupperei in una sola voce. Una volta raggiunto l'accordo sui principi dei diritti alle cure e delle priorità questi aspetti sono tecnico- economici. Il principio che l'anziano non autosufficiente sia da considerare un malato è fondamentalmente un aspetto tecnico-scientifico e si connette al problema degli indicatori, anche questo un aspetto tecnico per la classificazione dei pazienti, indispensabile ai fini della loro allocazione delle strutture e del relativo carico di lavoro assistenziale.

L'accordo è parso facile sulla definizione che l’anziano non autosufficiente sia da considerare persona malata. La ricaduta di questo principio sulla distribuzione degli oneri è un problema normativo e deve rifarsi alla disponibilità delle risorse (cioè la sostenibilità) che risale all'aspetto politico delle priorità. Il sanzionamento è un aspetto tecnico.

In sintesi l'accordo e l'impegno delle istituzioni da sottoscrivere potrebbe essere su questi punti:

1. Il sostegno dell'anziano non autosufficiente è una priorità etico politica.

2. La distribuzione delle risorse economiche e umane deve considerare a tutti i livelli questa priorità.

3. La sostenibilità dell'onere economico e la relativa ripartizione si deve basare sul principio che è parso condivisibile dagli interventi al simposio che l'anziano non autosufficiente è da considerare un soggetto affetto da malattia psico-fisica "senectus ipsa est morbus" (1).

4. Altri aspetti minori potrebbero facilmente trovare l'accordo fra le varie istituzioni (il sanzionamento).

(1) Terenzio, Phormio Atto IV v. 575