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PUBBLICAZIONI – Presentata la Relazione della Commissione parlamentare di inchiesta sugli errori in campo sanitario e sulle cause dei disavanzi sanitari regionali

 - 31.01.2013 11:02


ANTONIO PELAGIANO, Presidente Commissione parlamentare di inchiesta sugli errori in campo sanitario e sulle cause dei disavanzi sanitari regionali



La Commissione parlamentare di inchiesta sugli errori in campo sanitario e sulle cause dei disavanzi sanitari regionali (http://www.camera.it/436?shadow_organo_parlamentare=1628) , costituitasi con l'elezione dell'Ufficio di Presidenza nella seduta del 1° aprile 2009, ha successivamente terminato la sua attività a seguito della conclusione anticipata della XVI Legislatura, il 22 gennaio 2013.

Per quanto concerne il primo filone dell'inchiesta, la deliberazione attribuisce alla Commissione il compito di verificare la quantità e la gravità degli errori commessi in campo sanitario, individuando contestualmente le categorie cui sono più frequentemente riconducibili, come l'inefficienza delle strutture sanitarie o eventuali carenze dell'organico del personale medico e paramedico; valutando l'incidenza degli stessi in termini di perdite di vite umane o comunque di danni alla salute dei pazienti; verificando l'appropriatezza del risk management, esaminando la gestione del rischio in medicina; provvedendo altresì ad indicare possibili correttivi, sia sul piano organizzativo che qualitativo del Sistema sanitario nazionale.

Per quanto invece riguarda i disavanzi sanitari, le regioni alle quali si fa riferimento sono quelle che - al fine della riduzione strutturale del disavanzo del servizio sanitario nazionale – hanno sottoscritto un accordo con lo Stato per la predisposizione di uno specifico piano di rientro, a seguito del quale, ai sensi del citato decreto-legge 20 marzo 2007, n. 23, lo Stato concorre al ripiano del relativo disavanzo sanitario regionale.

Le regioni che hanno dovuto predisporre i piani di rientro sono state il Lazio, la Campania, la Sicilia, la Liguria, la Sardegna, l’Abruzzo, il Molise, la Calabria il Piemonte e la Puglia, tra le quali, il Lazio, l’Abruzzo, il Molise, la Campania e la Calabria, sono state commissariate.

Allegato: Relazione 22 gennaio 2013