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RAPPORTI INTERNAZIONALI - La nuova Direttiva sul riconoscimento delle ricette mediche

di Alberta Sciachì - 07.02.2013 10:14



E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea la Direttiva di esecuzione 2012/52/UE comportante misure destinate ad agevolare il riconoscimento delle ricette mediche emesse in un altro Stato membro o, più precisamente, rilasciate in seguito ad una richiesta proveniente da un paziente, il quale intenda utilizzarle in un altro Stato membro.

In conformità all’art. 11 della Direttiva sull’accesso alle prestazioni transfrontaliere (2011/24/UE), la Commissione ha adottato, come era tenuta a fare, un elenco non esauriente dei dati che devono essere presenti nelle ricette, per permettere al farmacista di verificarne l’autenticità e la prescrizione da parte di un membro legalmente abilitato di una professione sanitaria regolamentata.

Nelle ricette in questione i medicinali vanno indicati con la loro denominazione generica in modo da agevolare la corretta identificazione dei prodotti posti in vendita nell’Unione sotto diverse denominazioni commerciali nonché di quelli disponibili solo in alcuni Stati membri. A tale riguardo deve essere usata la denominazione comune internazionale raccomandata dall'OMS oppure, nel caso in cui non esistesse, quella di uso corrente. L’elenco dei dati presenti nelle ricette, inoltre, ha lo scopo facilitare la comprensibilità da parte dei pazienti delle informazioni riguardanti la prescrizione e le istruzioni per l'uso del prodotto.

Gli Stati membri garantiscono che i punti di contatto nazionali (previsti anch’essi all’art. 6 della Direttiva sull’accesso alle prestazioni transfrontaliere) forniscano informazioni adeguate relativamente ai dati da includere e ciò anche per consentire ai pazienti di richiedere ricette correttamente compilate.

Quanto all’elenco non esauriente dei dati da includere nelle ricette mediche, gli Stati membri provvedono a che le ricette contengano almeno i dati stabiliti dall’allegato alla direttiva di esecuzione, in particolare:

  • Dati anagrafici per l’identificazione del paziente

  • Autenticazione e data di emissione della ricetta

  • Identificazione dello specialista prescrivente, cioè, oltre ai dati anagrafici, la qualifica professionale, le coordinate di contatto diretto (posta elettronica e telefono o fax), l’indirizzo professionale e la firma (in forma scritta o digitale in riferimento al mezzo scelto per l’emissione della ricetta)

  • Identificazione del prodotto prescritto, con la denominazione generica recante il codice comunitario relativo ai medicinali per uso umano (in conformità alla Direttiva 2001/83/CE), ovvero la denominazione commerciale se lo specialista prescrivente lo ritenga necessario per ragioni mediche, che devono in tal caso essere esposte succintamente nella ricetta. I dati devono includere inoltre la formulazione farmaceutica, la quantità, il dosaggio e la posologia.

Il recepimento della Direttiva di esecuzione dovrà avvenire entro lo stesso termine - il 25 ottobre 2013 -fissato per Direttiva sull’accesso alle prestazioni transfrontaliere, una sorta di norma quadro all’interno della quale sono previsti vari provvedimenti, dalla costituzione dei punti d’informazione nazionale ai centri di riferimento europei, tutti in corso di elaborazione.

Scarica: DIRETTIVA DI ESECUZIONE 2012/52/UE DELLA COMMISSIONE del 20 dicembre 2012