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PRIMO PIANO – Comunicato Aiop sciopero Punti Nascita 12 febbraio 2013

 - 14.02.2013 18:00

L’AIOP è stata informata che gli operatori dei “Punti Nascita” delle proprie strutture associate, condividono le problematiche e le preoccupazioni rappresentate nel documento, con il quale le sigle sindacali ed associative degli Ostetrici Ginecologi Italiani hanno proclamato la giornata di sciopero nazionale delle categorie per il prossimo 12 febbraio.

L’Aiop non condivide i tagli indiscriminati e lineari prodotti dalla spending review e dalle manovre finanziarie, emanate negli ultimi anni, che stanno mettendo in crisi tutta la sanità italiana, compresi settori, particolarmente delicati, come quelli del “percorso nascita". Percorso che va tenuto nella dovuta considerazione e va messo nelle condizioni di garantire la sicurezza della madre e del neonato.

L’incremento costante, altresì, del contenzioso medico-legale, sta logorando il rapporto di fiducia medico-paziente, con gravi riflessi sul sereno svolgimento dell’attività professionale dei medici e delle ostetriche.

Si rileva al riguardo che, in molte regioni, più di un terzo dei parti avviene presso le strutture private accreditate e che anche esse sono coinvolte nel crescente contenzioso medico-legale non di rado in modo pretestuoso.

Quanto sopra, comporta, purtroppo, un incremento dei costi, divenuto ormai insostenibile, delle polizze assicurative ed un atteggiamento "difensivo", da parte di professionisti, nello svolgimento dell’attività assistenziale.

Gli operatori della sanità privata rivendicano, pertanto, il diritto di poter operare in condizioni di sicurezza per le gestanti e di serenità per il personale, al fine di assicurare percorsi che, coniugando la qualità delle prestazioni rese e l'umanizzazione del “percorso nascita”, rendano il servizio migliore.

AIOP sostiene questa giusta rivendicazione, e si unisce ai propri operatori per sensibilizzare le autorità competenti, l’opinione pubblica e, soprattutto, le forze politiche, affinché trovino idonee soluzione in merito a tre grandi tematiche: un adeguato finanziamento della sanità ed, in particolare, dei Punti nascita, che rappresentano aree particolarmente a rischio; l’applicazione della riforma dei Punti nascita, per garantirne la messa in sicurezza, nell’interesse della salute e del benessere della mamma e del bambino; la definizione di norme certe, in materia di responsabilità professionale, nel settore sanitario, al fine di eliminare il profondo disagio professionale e civile degli operatori, ormai insopportabile, per il quale è necessario fornire risposte chiare e risolutive. (11 febbraio 2013)