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APPROFONDIMENTI - Francia: finanziaria 2013, ghigliottina per la santé publique

Enrico M. Andreoli (*) - 28.02.2013 15:17


François Hollande
Presidente della Repubblica Francese



Contenimento del deficit sanitario entro i 5 miliardi di euro. Ecco l’objectif del Governo guidato da Francois Hollande per l’anno 2013.

Il Parlamento francese lo scorso mese di dicembre ha varato la Finanziaria della Salute, la quale prevede un risparmio totale di 2,4 miliardi di euro ed un obiettivo di spesa per il système sanitarie pari a 175,4 miliardi di euro (4,6 miliardi in più rispetto al 2011). Le parole d’ordine dell’Esecutivo parigino sono le consuete: tagli e razionalizzazione.

Il comparto primariamente interessato dalla forbice transalpina è quello dellafarmaceutica dove si attende un risparmio di 1 miliardo di euro. L’intento governativo è quello di far calare i prezzi dei farmaci (compresi i generici) per un’ azione di parsimonia complessiva di 530 milioni. La medesima politica è contemplata per i dispositivi medici, dove la “sobrietà” ministeriale si attesta a 75 milioni. Le azioni di valutazione del “servizio medico” determinano un contenimento di 26 milioni. E’ fissata un’attenta politica di promozione dei generici e di controllo delle prescrizioni.

Il provvedimento dell’Eliseo ricomprende un ridisegno strutturale di più ampio raggio coinvolgente altri aspetti quali, oltre alle citate prescrizioni, esami e congedi malattia con l’interessamento dei medici di famiglia e dei cardiologi in un’ottica retributiva legata alle performance. Risultato: risparmiati 650 milioni di euro.

Rivisitazione e ottimizzazione del trasporto sanitario, con la previsione di piattaforme organizzative ad hoc (70 milioni) e lotta alle frodi sanitarie, dalle prestazioni al pagamento degli oneri (50 milioni), le altre mesures. In tema di tariffe riconosciute alle varie specialità mediche è previsto il calo di quelle dei biologi e radiologi (- 155 milioni di euro).

La road map prevede la medesima progressione di spesa (+ 2,6%) per la libera professione e gli ospedali, i quali devono adoperarsi per risparmiare rispettivamente 550 milioni e 650 milioni di euro. Nel dettaglio la réseau hospitaliere mira al miglioramento della propria attività sotto il profilo della gestione degli acquisti e delle farmacie all’interno delle aziende. Una maggiore giustificazione si richiede al ricovero e alle varie prestazioni con un potenziamento del day hospital e di alcune terapie croniche, come l’insufficienza renale (risparmio di 193 milioni). Moneta di scambio dell’Esecutivo è il non imporre più la convergenza tariffaria tra settore pubblico e privato. Più facilitato il c.d. percorso sanitario degli anziani con l’abbattimento delle barriere tra medico, strutture ospedaliere e socio-sanitarie.

Introiti fiscali nelle casse di Parigi sono attese, per una cifra pari a 450 milioni di euro, dalla vendita di birra e tabacco. Infine, per tentare di risolvere il problema della scarsa demografia sanitaria in alcune zone, è prevista l’assunzione di 200 giovani medici nelle aree più a rischio, contestualmente alla retribuzione forfetaria del personale sanitario, a seguito di negoziati con la mutua.

In tempi di crisi economica paneuropea, anche la “ghigliottina” finanziaria d’oltralpe tenta un taglio netto con il passato, cercando di “rivoluzionare” (almeno in parte) il sistema salute.

La roberspierrana necessità di troncare le spese inutili spinge il “popolo” sanitario cugino alla presa della Bastiglia della sanità troppo allegra e aristocratica. Non è più tempo di privilegi e brioches antonettiani (anche per la santè publique).

(*) Giurista sanitario