News

PRIMO PIANO - Lettera del Presidente prof. Gabriele Pelissero al Ministro della Salute prof.Renato Balduzzi in merito al decreto per la spending review

 - 19.09.2012 16:20

Lettera del Presidente prof. Gabriele Pelissero al Ministro della Salute prof.Renato Balduzzi in merito al decreto per la spending review (legge n. 135 del 7/8/2012). Roma, 14 Settembre 2012


Sig. Ministro,

al termine del complesso e impegnativo iter parlamentare della c.d. spending review, esitato nella approvazione della L. 135 del 7 Agosto 2012, desidero manifestarLe l’apprezzamento per l’attenzione e la sensibilità che Ella ha mostrato nei confronti della nostre osservazioni e argomentazioni.

Rispetto alla formulazione originaria, riteniamo che alcuni rilevanti contenuti del provvedimento abbiano assunto un profilo di maggiore ragionevolezza ed equità.

Mi riferisco, fra l’altro, alla diversa e più sostenibile modulazione del taglio lineare alle prestazioni erogate dagli operatori di diritto privato; alla seppur parziale correzione rispetto all’ipotesi originaria che avrebbe consentito di penalizzare le aziende ospedaliere di diritto privato ( case di cura, ospedali religiosi, IRCCS di diritto privato e altri operatori ospedalieri di diritto privato) con tagli sino al 60% dei posti letto da sopprimere in ogni regione; ad una più articolata procedura per la definizione dei tariffari, rispetto alla formulazione originaria ispirata ad un centralismo quasi autoritario, che avrebbe trasformato un importante strumento di governo del sistema in un atto unilaterale non aderente alle situazioni organizzative ed ai vincoli economici dei soggetti erogatori, pubblici e privati.

A questo proposito, prendiamo atto con viva soddisfazione della mozione parlamentare approvata dalla Camera dei Deputati il 7 agosto u.s., che impegna il Governo a “valutare l’opportunità, nel rispetto degli equilibri di finanza pubblica, di adottare ulteriori iniziative, anche di carattere normativo, al fine di istituire una apposita Commissione presso il Ministero della Salute, che preveda la partecipazione delle Associazioni di Categoria e delle Società Scientifiche, assegnando alla stessa la funzione e l’obiettivo di predisporre il nuovo tariffario, mediante la valutazione dettagliata di tutti i criteri e di tutti i dati, offerti anche dal privato accreditato, mediante le proprie Associazioni di categoria, e dalle Società Scientifiche, per garantire allo stesso tariffario un istruttoria congrua e legittima (9/5389/54)”.

Restiamo, pertanto, in fiduciosa attesa delle determinazioni che il Suo Ministero vorrà assumere, convinti che anche in questa caso Ella sarà attento promotore di una forma di consultazione e di collaborazione, che non può che recare vantaggi all’intero Servizio Sanitario Nazionale, e per la quale la nostra Associazione si mette sin d’ora a piena disposizione.

I contenuti della L. 135/2012, soprattutto per ciò che riguarda i tagli alla nostra componente, ovviamente non ci trovano d’accordo e auspichiamo che il comparto dell’ospedalità privata, che è inserita nel Servizio Sanitario Nazionale, sia in futuro più valorizzato, anche in considerazione dell’importante contributo da noi recato all’equilibrio economico e alle funzionalità del sistema.

Contributo che emerge con piena evidenza dal semplice dato che rileva come il comparto privato eroghi il 25% di tutte le prestazioni ospedaliere a fronte di un costo non superiore al 15% della corrispondente spesa.

Per queste considerazioni, nel rilevare con soddisfazione che Ella ha più volte ricordato in pubblici interventi che l’ospedalità privata accreditata è parte integrante del Servizio Sanitario Nazionale, Le manifestiamo la diffusa preoccupazione dei nostri Associati e di tutti i loro collaboratori per la sostenibilità economica dell’intero sistema sanitario pubblico nei prossimi anni.

Ci interroghiamo sulle possibili combinazioni fra L. 135/2012 e L. 111/2011, tuttora almeno a noi non chiare, e rileviamo che, a nostro giudizio, tagli indiscriminati al finanziamento del SSN rischiano di mettere in discussione nei prossimi anni, i principi stessi di universalità e accessibilità.

Essendo certi della Sua grande attenzione a questi temi, e rilevato che la spesa pubblica sanitaria italiana resta, costantemente da molti anni, al di sotto di quella di paesi comparabili nell’ambito dell’Unione Europea, Le confermiamo l’impegno della nostra Associazione a sostenere con proposte e iniziative la grande conquista sociale italiana rappresentata dal Servizio Sanitario Nazionale, del quale ci sentiamo componente attiva e profondamente radicata.

Colgo l’occasione per porgerLe i più cordiali saluti.

Prof. Gabriele Pelissero