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APPROFONDIMENTI GIUSLAVORISTICI – Segnalazioni

di Sonia Gallozzi - 14.03.2013 11:59

La Cassazione (Cass., sez. III pen., 11 gennaio 2013, n. 1447 ) interviene sull'interpretazione dell'art. 4, comma 7, legge n. 628/1961, in materia di sanzioni in caso di rifiuto di fornire le notizie richieste dall'ispettore del lavoro e dispone che detto reato si configura solo ed esclusivamente in caso di mancata fornitura delle informazioni e non anche della documentazione; in materia penale vige, infatti, il principio di tassatività e di divieto di applicazione analogica che impone di attenersi al dato letterale della norma incriminatrice.

Il Ministero del Lavoro (Risposta a interpello 5.2.2013, n. 6) affronta la problematica sollevata dal Consiglio nazionale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro in ordine alla corretta interpretazione dell'art. 55, DLgs n. 151/2001, recante la disciplina delle dimissioni presentate dalla lavoratrice madre nel periodo in cui vige il divieto di licenziamento, ed in particolare se, a seguito delle modifiche introdotte dalla L. n. 92/2012, sulla convalida delle dimissioni per un periodo pari ai primi tre anni di età del bambino, la lavoratrice madre possa fruire dell’indennità di disoccupazione per il medesimo arco temporale.

In risposta al cennato interpello, il Ministero equipara la fattispecie delle dimissioni volontarie a quella del licenziamento verificatosi nel medesimo arco temporale, ai fini della fruizione delle “indennità previste da disposizioni di legge e contrattuali”, con la conseguenza che la lavoratrice madre/lavoratore padre avrà diritto alla percezione delle indennità – compresa quella di disoccupazione involontaria – disposte nell’ipotesi di licenziamento, esclusivamente laddove abbia presentato la richiesta di dimissioni o sia stata licenziata entro il compimento di un anno di età del figlio.

In definitiva, il Ministero specifica che l’estensione temporale dell’istituto della convalida da uno a tre anni, disposto dalla Legge Fornero, non ha avuto riflessi sul diritto all’indennità erogata a seguito di dimissioni volontarie la quale, pertanto, può essere fruita solo nel periodo in cui vige il divieto di licenziamento e cioè fino al compimento del primo anno di età del bambino.