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RAPPORTI INTERNAZIONALI - La tessera europea di assicurazione malattia e le cure ospedaliere in Italia

di Alberta Sciachì - 27.03.2013 12:17





La normativa europea sul coordinamento dei regimi di sicurezza sociale, che ha fissato regole comuni destinate a tutelare i diritti previdenziali dei cittadini europei in tutto il territorio dell’Unione, ha previsto anche, come noto, la diffusione della tessera europea di assicurazione malattia (TEAM), rilasciata gratuitamente dall’ente sanitario assicurativo nazionale.

In linea di principio va ricordato che tutti gli Stati membri sono liberi di decidere chi assicurare, quali prestazioni erogare e a quali condizioni, nell'ambito della loro legislazione, perché l’intento di Bruxelles non è di sostituire i sistemi nazionali con uno europeo, ma di tutelare coloro che si spostano da un Paese all’altro, in conformità al cosiddetto principio della parità di trattamento o non discriminazione.

La tessera europea di assicurazione malattia permette quindi ai cittadini di “usufruire dell'assistenza medica pubblica” durante un soggiorno temporaneo in uno dei 27 Paesi dell'UE, alle stesse condizioni degli assistiti della nazione in cui si trovano.

I sistemi sanitari degli Stati membri, tuttavia, non sono tutti uguali e i servizi che in un Paese sono gratuiti possono risultare a pagamento in un altro. La Direzione Generale Occupazione e Affari Sociali della Commissione europea ha pertanto pubblicato una breve guida sull’utilizzo della tessera europea di assicurazione. Nel testo (disponibile sul sito della Commissione in 24 lingue) vengono fornite informazioni generali sui numeri per le chiamate di emergenza, le cure coperte da assicurazione, gli eventuali costi, le modalità per presentare la richiesta di rimborso ecc. Le applicazioni riguardanti la «tessera europea di assicurazione malattia» possono inoltre, essere scaricate sul proprio smartphone.

La Direzione affari sociali della Commissione fornisce inoltre informazioni dettagliate sulle modalità di uso della tessera nei diversi sistemi sanitari nazionali e, per quanto riguarda le cure mediche in Italia, indica sinteticamente a chi rivolgersi in caso di urgenza, le condizioni di trasporto gratuito in ambulanza e di accesso ai pronto soccorso, gli orari abituali degli ambulatori, il pagamento dei ticket, il ricorso ai medici convenzionati con il SSN, le ricette farmaceutiche ecc.

In relazione all’informativa sulle cure ospedaliere, viene precisato che “le ASL possono fornire un elenco degli ospedali pubblici o privati convenzionati”, ma per usufruire di cure ospedaliere non è necessario contattare l'ASL, basta presentare la tessera TEAM. Potrebbe apparire un’informazione scontata e anche leggermente inesatta, considerato che sarebbe più corretto parlare di ospedali privati “accreditati”, ma è comunque interessante sottolineare come le nostre Case di cura siano messe sullo stesso piano degli ospedali pubblici per quanto concerne l’accesso dei cittadini stranieri alle strutture del Servizio sanitario.

In altre grandi nazioni, come la Francia, l’indicazione fornita ai cittadini europei è limitata alle istituzioni sanitarie pubbliche ed il settore ospedaliero privato, che pure lavora per il sistema nazionale, dovrà battersi per ottenere che l’informazione diffusa agli europei ne tenga conto!

Nell’ambito della politica dell’UEHP uno dei punti centrali dell’azione di lobbying - dalla direttiva sulla mobilità dei pazienti e dalle condizioni di accesso ai servizi fino a alla direttiva sui ritardi dei pagamenti - è proprio quello di tutelare sempre la parità di ruolo del settore pubblico e privato. Un cittadino europeo deve avere libertà di scelta del medico e del luogo di cura in tutta l’Unione!