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PRIMA PAGINA – Incrementano gli addizionali regionali Irpef. “I conti non in ordine della Sanità”.

 - 28.03.2013 20:00




Il Dipartimento delle Finanze ha pubblicato nei giorni scorsi le statistiche sulle dichiarazioni dei redditi delle persone fisiche (IRPEF) relative all'anno d'imposta 2011, con sei mesi di ritardo rispetto al termine di presentazione previsto per lo scorso settembre 2012.

Ciò che è possibile annoverare sin da subito è che l’addizionale regionale Irpef ammonta complessivamente a 11 miliardi di euro e registra un forte incremento rispetto al 2010 del +27%.

Tale aumento è stato influenzato dall’innalzamento delle aliquote vigenti di 0,33 punti percentuali, che ha portato l’aliquota di base all’1,23% a fronte dello 0,9% del 2010, raggiungendo un importo medio per contribuente pari a 360 euro, aumento disposto dall’articolo 28, nei commi da 1 a 6 del D.L. n. 201 del 2011.

A livello sub territoriale, a causa dei conti non in ordine della Sanità, in 3 Regioni, quali la Campania, la Calabria e il Molise, l’aliquota ha raggiunto il tetto del 2,03%. In altre 3 Regioni invece, quali il Lazio, l’Abruzzo e la Sicilia l’1,73%. Sono 7 poi, tra Regioni e Province Autonome, che applicano l’aliquota di base dell’1,23%, ovvero: Val d’Aosta, Bolzano, Trento, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Toscana e Sardegna. Tutte le altre hanno deliberato aliquote per fasce di reddito arrivando, esclusa l’Umbria dove l’aliquota massima è all’1,43%, ad applicare l’aliquota al tetto dell’1,73% a seconda del reddito.

L’addizionale regionale media più alta si registra però nel Lazio con 450 euro, seguito dalla Campania con 430 euro, a causa degli automatismi fiscali previsti in caso di deficit sanitario. L’addizionale regionale più bassa si registra invece in Basilicata con 240 euro.

In sostanza, il 50% dell’addizionale regionale totale proviene da quattro regioni: Lombardia (20%), Lazio (12%), Emilia Romagna (10%) e Campania13 (8%); non trascurabile è l’incidenza del 6% dell’addizionale regionale della Sicilia.

Scarica: Analisi statistiche - Dichiarazioni 2012 - Anno d'imposta 2011