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APPROFONDIMENTI - E-prescription in Italia: bisogna ancora fare passi avanti!

di ANORC – Associazione Nazionale per Operatori e Responsabili della Conservazione digitale - 15.05.2013 15:50




Per e-prescription (prescrizione elettronica) si intende la prescrizione, da parte del medico, di specialità farmaceutiche o di prestazioni specialistiche, formata in modalità elettronica e trasmessa per via telematica. Il processo di e-prescription, rientrando nell’ambito del più ampio processo di e-health, è volto a favorire l’automazione dei processi di gestione delle ricette mediche.

Di e-prescription si è occupato l’art. 13 “Prescrizione medica e cartella clinica digitale” del decreto legge n. 179 del 18 ottobre 2012 (convertito con modificazioni dalla L. 17 dicembre 2012, n. 221).

Innanzitutto, il d.l. 179/2012 ha stabilito che, al fine di migliorare i servizi ai cittadini e rafforzare gli interventi in tema di monitoraggio della spesa del settore sanitario, accelerando la sostituzione delle prescrizioni mediche di farmaceutica e specialistica a carico del Servizio sanitario nazionale-SSN in formato cartaceo con le prescrizioni in formato elettronico, le regioni e le province autonome, entro 6 mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto-legge, provvedono alla graduale sostituzione delle prescrizioni in formato cartaceo con le equivalenti in formato elettronico, in percentuali che, in ogni caso, non dovranno risultare inferiori al 60 percento nel 2013, all'80 percento nel 2014 e al 90 percento nel 2015.

Inoltre, è previsto che dal 1° gennaio 2014, le prescrizioni farmaceutiche generate in formato elettronico siano valide su tutto il territorio nazionale.

Le prescrizioni elettroniche dovranno essere generate secondo le modalità di cui al decreto del Ministero dell'economia e delle finanze del 2 novembre 2011 che prevede, tra l’altro, le modalità tecniche della dematerializzazione della ricetta medica cartacea per le prescrizioni a carico del SSN e dei SASN. L’art. 1 del decreto stabilisce inoltre che la ricetta cartacea è sostituita dalla ricetta elettronica generata dal medico prescrittore secondo le modalità di cui al disciplinare tecnico Allegato 1.

Il sistema italiano di e-prescription è però, caratterizzato da una “anomalia”: non prevede la firma digitale per le ricette mediche elettroniche. Questo contrasta con le previsioni della direttiva 2012/52/UE, concernente le misure destinate ad agevolare il riconoscimento delle ricette mediche emesse in un altro Stato membro, che rende obbligatoria l’apposizione della firma digitale per la validità delle ricette mediche elettroniche in tutti gli Stati membri dell’Unione. Entro il 25 ottobre 2013 gli Stati membri dovranno porre in atto tutte le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla direttiva suddetta.

L’Italia quindi, dovrà adeguarsi dato che, al momento, l’emissione delle ricette mediche elettroniche avviene con firma elettronica semplice (vale a dire con identificazione tramite Id e password), rendendo le stesse sicuramente invalide ai fini del riconoscimento in un altro Stato membro ai sensi della direttiva di cui trattasi.

Seppure il campo di applicazione della direttiva 2012/52/UE sia ristretto e interessi solo le ricette mediche rilasciate in base a una richiesta proveniente da chi intenda utilizzarle in un altro Stato membro, l’anomalia del sistema italiano, che permette l’emissione della ricetta medica elettronica - così come pure del certificato di malattia telematico - senza l’apposizione di firma digitale dovrebbe essere superata e, ai fini dell’adeguamento alla direttiva, sarebbe probabilmente opportuno rivedere tutto il sistema telematico utilizzato per l’emissione delle ricette mediche e dei certificati di malattia online.