News

APPROFONDIMENTI GIURIDICI– Codice di comportamento dei dipendenti pubblici

di Fabiana Rinaldi - 20.06.2013 19:20

Nella G.U. del 4 giugno 2013, è stato pubblicato il Decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile 2013, n.62, con oggetto:"Regolamento recante codice di comportamento dei dipendenti pubblici, a norma dell'articolo 54 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165".

Il D.P.R. in oggetto, abroga il "Codice di comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni", già approvato con decreto del Ministro per la funzione pubblica del 28 novembre 2000 e definisce i doveri minimi di diligenza, lealtà, imparzialità e buona condotta che i pubblici dipendenti sono tenuti ad osservare.

Nello specifico: niente più regali, compensi o altre utilità di importo superiore a 150 euro per i dipendenti pubblici, obbligo di astensione da attività in conflitto di interesse con le mansioni svolte. Il dipendente dovrà comunicare l’adesione ad associazioni e organizzazioni (esclusi i partiti e i sindacati) che possano interferire con le attività.

Una violazione delle regole comporterà sanzioni disciplinari.

Le previsioni del Codice sono peraltro integrate e specificate dai codici di comportamento adottati dalle singole amministrazioni.

Per maggiori dettagli si riporta come: “Per amministrazioni pubbliche si intendono tutte le amministrazioni dello Stato, ivi compresi gli istituti e scuole di ogni ordine e grado e le istituzioni educative, le aziende ed amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, le Regioni, le Province, i Comuni, le Comunità montane, e loro consorzi e associazioni, le istituzioni universitarie, gli Istituti autonomi case popolari, le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e loro associazioni, tutti gli enti pubblici non economici nazionali, regionali e locali, le amministrazioni, le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale, l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (ARAN) e le Agenzie di cui al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300. Fino alla revisione organica della disciplina di settore, le disposizioni di cui al presente decreto continuano ad applicarsi anche al CONI.”

Scarica: Decreto n62 del 16 aprile 2013