Sedi Regionali e Provinciali

AIOP TOSCANA - Riconversione attività di ricovero ospedaliero Case di cura private

di Vanessa Sbardellati - 31.01.2013 10:22




La Giunta Regionale della Toscana ha emanato la delibera n.30 in data 21/01/2013 avente ad oggetto “Riconversione attività di ricovero ospedaliero Case di cura private e requisiti di esercizio delle strutture residenziali extraospedaliere” .

Rilevata la necessità tra la Regione Toscana e le Case di cura private accreditate di approvare uno schema nel quale si stabilisca che il privato debba rimodulare la propria attività e riorganizzare il proprio sistema produttivo al fine di riqualificare l’attività ospedaliera e raggiungere un corretto inquadramento delle prestazioni in base a quanto stabilito dalle politiche regionali in materia sanitaria, la Regione Toscana ha deliberato di dare incarico ai settori competenti della Direzione Generale “Diritti di cittadinanza e coesione sociale” di integrare il regolamento, entro novanta giorni dall’approvazione della delibera, individuando nella sezione D relativa alle prestazioni a ciclo continuativo e diurno in fase post-acuta, i requisiti di esercizio delle strutture residenziali extraospedaliere a bassa ed alta complessità assistenziale e di rivedere nel suo complesso le modalità organizzative dell’ambito residenziale in coerenza al quadro più generale dei rapporti pubblico privato definito con la DGR n. 1062/2011 e la DGR n. 754/2012.

Nelle more dell’approvazione delle integrazioni al regolamento, relativamente alla riconversione di posti letto in presidi alternativi all’ospedalizzazione:

- continuano i rapporti esistenti fra le case di cura che hanno aderito alla sperimentazione ex DGR 648/2006 e le aziende Usl di riferimento prevedendo anche la riconversione di ulteriori posti letto;

- vengono instaurati nuovi rapporti contrattuali fra le case di cura accreditate e le aziende Usl di riferimento.

Si stabilisce che una volta approvate le integrazioni al regolamento, le case di cura interessate provvedono a regolarizzare la propria posizione autorizzativa presso il comune competente entro sessanta giorni dall’emanazione del regolamento stesso e successivamente, entro trenta giorni dal rilascio dell’autorizzazione, con la presentazione della domanda di accreditamento.

Viene chiarito che, trattandosi di riconversione di attività di ricovero ospedaliero già esistente, sia ai fini dell’autorizzazione che dell’accreditamento la stessa non è da considerarsi nuova.

Scarica: delibera G.R. n.30 del 21/01/2013