Sedi Regionali e Provinciali

AIOP SARDEGNA - Arretrati 2006-2010 per i dipendenti delle Case di cura

 - 14.03.2013 11:49




Lo scorso 11 marzo, il Presidente AIOP Sardegna, dr.Andrea Pirastu, ha scritto una nota, tra gli altri, all’Assessore regionale alla Sanità, d.ssa Simona De Francisci – che pubblichiamo integralmente - riguardante il tema degli arretrati contrattuali in base all’Accordo economico per il biennio 2006-2007.

In data 15.9.2010 l’AIOP ha sottoscritto con le Organizzazioni Sindacali un accordo economico concernente il CCNL della Sanità Privata scaduto il 31.12.2005 sia per la parte normativa che per la parte economica.

Nell’accordo era previsto:

  1. I nuovi valori tabellari da applicarsi sull’intero territorio nazionale sono indicati nella tabella 1. I criteri con cui detti valori sono stati definiti non costituiranno metodo o principio vincolante per i successivi CCNL della sanità privata. La decorrenza di detti importi viene convenuta a partire dalla retribuzione del mese di settembre 2010, e gli incrementi saranno corrisposti con la prima retribuzione utile.

  2. Proprio in ragione delle difficoltà finanziare meglio specificate alla lettera b) della premessa, le parti demandano a livello regionale (nelle Regioni in cui non siano già intervenuti i relativi accordi) la negoziazione per l’eventuale “una tantum” per l’arco temporale 2006-2010 in coerenza con le specifiche situazioni regionali in ordine alla copertura dei costi.

A far data dal 1.9.2010 tutte le Case di Cura associate all’AIOP hanno adeguato le retribuzioni e hanno iniziato per gli arretrati, - come previsto nell’accordo soprarichiamato-, una trattativa con i Sindacati, con il coinvolgimento dell’Assessore alla Sanità On. Antonello Liori e della Direzione Generale dell’Assessorato della Sanità.

L’AIOP ha fin dal 27.10.2009 (data dell’incontro tenutosi con l’Assessore e le Organizzazioni Sindacali) dichiarato di essere impossibilitata a corrispondere gli arretrati delle retribuzioni relativi al periodo 2006-31.8.2010 in mancanza di un adeguamento delle tariffe DRG con decorrenza 1.10.2007.

Tale richiesta era ed è supportata dal DM 15.4.1994 che prevede per l’appunto l’obbligo di adeguare ogni tre anni le tariffe dei DRG.

Può essere utile riepilogare il quadro normativo al quale si sarebbe dovuta adeguare la Regione Sardegna fin dall’ottobre 2007 anche in seguito alla diffida inviata dall’AIOP all’allora Assessore della Sanità On. Prof.ssa Nerina Dirindin. Quest’ultima si è ben guardata dal dare una risposta alla predetta diffida.

L’art. 8, comma 6, del D.LGS. 30.12.1992, n. 502 prevede che, con decreto del Ministro della Sanità, sono stabiliti i criteri generali per la fissazione delle tariffe delle prestazioni ospedaliere, ivi comprese quelle riabilitative, di diagnostica strumentale e di laboratorio ed ospedaliere contemplate dai livelli uniformi di assistenza erogate nell’ambito del servizio sanitario nazionale.

In forza di tale norma, il Ministro della Sanità ha adottato il decreto del 15.4.1994, il quale, all’art. 3, comma 6, stabilisce che “le regioni e le province autonome, con periodicità almeno triennale, provvedono all’aggiornamento delle tariffe” delle prestazioni ospedaliere, specialistiche, di diagnostica strumentale e di laboratorio e riabilitative da applicare nel proprio ambito territoriale.

La riportata disposizione sancisce chiaramente il potere-dovere delle Regioni di aggiornare le tariffe con cadenza almeno triennale. Ciò significa che l’aggiornamento delle tariffe con cadenza almeno triennale, essendo previsto da espresse disposizioni di legge, configura per la Regione un obbligo, come peraltro riconosciuto dalla giurisprudenza costante.

Si segnala che la normativa successiva al citato D.M. 15.4.1994 non contiene nessuna innovazione o modifica riguardo all’obbligo di aggiornamento delle tariffe di cui trattasi, nel senso che tale D.M. non è stato affatto superato dalle successive disposizioni intervenute a disciplinare la materia.

Infatti, la stessa previsione contenuta nell’art. 1, comma 170, della legge 30.12.2004, n. 311 (legge finanziaria 2005) secondo cui “gli importi tariffari fissati dalle singole regioni, superiori alle tariffe massime restano a carico dei bilanci regionali” conferma che il sistema di adozione ed aggiornamento del tariffario resta quello previsto dell’art. 3 del D.M. del 15.4.1994. Analoga considerazione suggerisce il comma successivo, secondo cui “fermo restando la facoltà delle singole regioni di procedere, per il governo dei volumi di attività e dei tetti di spesa, alla modulazione, entro i valori massimi nazionali, degli importi tariffari praticati per la remunerazione dei soggetti erogatori pubblici e privati, è vietata, nella remunerazione del singolo erogatore, l’applicazione alle singole prestazioni di importi tariffari diversi a seconda della residenza del paziente, indipendentemente dalle modalità con cui viene regolata la compensazione della mobilità intraregionale che interregionale..”

In definitiva è sicuro che sussiste in capo all’Assessorato Regionale della Sanità l’obbligo di aggiornamento tariffario almeno triennale.

In data 20.1.2010 la Commissione Paritetica AIOP-Regione ha deliberato l’istituzione della Commissione che avrebbe dovuto procedere alla revisione dei DRG.

La Commissione non è stata mai convocata dall’Assessorato nonostante i continui solleciti da parte dell’AIOP.

Nonostante gli impegni presi dall’Assessore On. Liori e dalla Direzione Generale dell’Assessorato nulla è stato fatto quando, in base al quadro normativo, era possibile per la Regione creare le condizioni affinchè le Case di Cura potessero corrispondere gli arretrati ai dipendenti.

L’attuale Assessore On. Simona De Francisci e l’attuale Direzione Generale hanno ritenuto di essere terzi rispetto a questa vicenda e pertanto si sono estraniati dalla trattativa così come comunicatoci in occasione dell’ultimo incontro (gennaio 2013) avuto con il capogabinetto dell’Assessore dott. Tonino Dessì.

L’AIOP non può che prendere atto e ribadire l’assoluta impossibilità di corrispondere gli arretrati per il periodo 2006-2010 e sottolinea che la corresponsione degli arretrati provocherebbe per molte Case di Cura, se non tutte, l’impossibilità di proseguire l’attività.

Aggiungiamo per inciso che nel frattempo è intervenuta a livello normativo una rivisitazione della spesa ( con conseguente diminuzione del budget) e paradossalmente l’adeguamento delle tariffe intervenuta con decreto del Ministro della Salute, pubblicato il 28.1.2013, ha comportato una diminuzione delle stesse.

In questo contesto non certo confortante l’AIOP, considerato il sopravvenuto disinteresse della Regione, è disponibile ad incontrare le Organizzazioni Sindacali per valutare eventuali iniziative comuni da promuovere.

Il presente documento è stato elaborato e condiviso con il dott. Giorgio Carboni Presidente dell’Agespi.