Sedi Regionali e Provinciali

AIOP LOMBARDIA - Accreditamento, appropriatezza e controllo

 - 14.03.2013 12:42



             


Scarica: d.g.r. n. IX/4980 del 7.3.2013


La Giunta Regionale ha approvato la deliberazione n. IX/4980 del 7.3.2013 avente ad oggetto: "Determinazioni in ordine al controllo di appropriatezza nel sistema socio-sanitario in attuazione dei criteri di revisione delle funzioni di vigilanza e controllo delle ASL di cui all'allegato C della DGR IX/3540 del 30.5.2012" .
Tale provvedimento, in attuazione della dgr. n. 3540/2012, tratta del controllo di appropriatezza in ambito sociosanitario definendo, in via sperimentale ed al fine di una maggiore omogeneità sul territorio regionale, indicatori trasversali (per tutte le Unità d'Offerta) e specifici (solo misurabili in alcune Unità d'Offerta).  

Il Fascicolo Sanitario Elettronico in Regione Lombardia

In Lombardia il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) è già da anni il principale fondamento informatico per la costituzione della cosiddetta “salute in rete”.

Questa si pone l’obiettivo di rivoluzionare i processi sanitari, ponendo al centro il cittadino (filosofia “Patient Centric”), connettendo dinamicamente i professionisti intorno al paziente stesso e alla sua storia clinica, raccogliendo i dati sulla base dei percorsi clinico assistenziali seguiti dai cittadini all’interno del “network” sanitario regionale e rendendo disponibili le informazioni, in funzione delle particolari fattispecie cliniche correlate al singolo cittadino e ai suoi percorsi di cura.
Il FSE mira a rendere disponibili ai soggetti autorizzati, quando e dove necessario, tali informazioni cliniche ritenute rilevanti su un individuo. Consiste quindi, in un insieme di documenti elettronici tra loro collegati, condivisibili da soggetti sanitari diversi, pubblici e privati, contenente una serie di dati di natura sanitaria, atti a rilevare lo stato di salute presente e passato del paziente.
Inoltre, rispetta i principi e le linee guida operanti in campo sanitario per il pieno rispetto della privacy del cittadino. L’importanza e la riservatezza dei dati trattati all’interno del FSE pongono questioni di sicurezza e privacy che devono continuamente essere allineate alle più stringenti regole definite dagli organi competenti (Autorità Garante della Privacy).
Uno degli aspetti più rilevanti è relativo alle modalità e autorizzazioni che possono essere concesse ad un operatore per la visualizzazione del FSE di uno specifico cittadino. In Lombardia, grazie alla piattaforma del Sistema Informativo Socio-Sanitario, il SISS che garantisce i più alti livelli di sicurezza, il FSE è accedibile ai soli operatori sanitari che, riconosciuti da ruoli specifici presenti sulla Smart Card di autenticazione, sono identificati come “medici che hanno in cura il cittadino”. Questo può essere implicito (es. Medico di Medicina Generale, Medico Ospedaliero che ha in cura il paziente ricoverato), oppure esplicitato dal cittadino (es. nomina del medico o struttura ospedaliera all’interno delle Reti di Patologia).
In questo contesto, il cittadino gioca un ruolo centrale per la gestione del proprio FSE. L’accesso alla consultazione della propria storia clinica può avvenire con due modalità: la tradizionale, con Smart Card cittadino e PIN a seguito; e la nuova, di recente introduzione, utilizzando una password ed un codice “usa e getta”.
La realizzazione del Fascicolo Sanitario Elettronico sostiene, anche in modo ottimale, i processi di cura, migliorando la qualità dell’assistenza e la sicurezza del paziente. Sono oggetto di alimentazione del FSE infatti, tutti i documenti informatici firmati digitalmente e prodotti nei principali processi sanitari. Le strutture sanitarie pubbliche sono dotate di strumenti informatici che: da un lato permettono la conservazione del documento clinico elettronico, dall’altro consentono la pubblicazione verso il FSE del riferimento per essere disponibile a chi è autorizzato a consultarlo.

Ad oggi i documenti clinici elettronici presenti nel FSE del cittadino sono:

  • referti di Laboratorio,

  • lettere di Dimissione da Day Hospital e da ricovero,

  • referti ambulatoriali,

  • verbali di Pronto Soccorso e

  • referti Diagnostici.

Per supportare l’operatore sanitario che consulta il FSE di un cittadino, ad un approccio più efficace per la diagnosi e cura dell’evento, sono state introdotte tipologie di documento che non sempre afferiscono ad una struttura sanitaria, ma che sono di “vitale” importanza per inquadrare la storia del paziente. Ci si riferisce nello specifico a: prescrizioni diagnostiche, farmaceutiche e ai dati relativi alle vaccinazioni.

Un fattore di miglioramento del FSE lombardo, soprattutto nell’ambito della interoperabilità semantica, è il fatto di poter gestire i documenti clinici elettronici non più solo in formato testuale (immagine statica del documento), ma anche in formato strutturato. Questo vuol dire che i documenti clinici, oltre ad essere accompagnati dalla loro “immagine”, avranno un corrispondente documento HL7 CDA2 (standard internazionale per la rappresentazione dei dati clinici in formato xml) che ne contiene i valori. La disponibilità di tali referti contribuirà a migliorare e velocizzare il processo di acquisizione dei dati da parte di Medici di Medicina Generale/Pediatra di Famiglia e specialisti ospedalieri. Infatti, garantendo gli opportuni adeguamenti alle applicazioni di Cartella Clinica si potrà avere un “import” praticamente automatico delle informazioni all’interno delle singole applicazioni, abilitando al contempo l’utilizzo delle informazioni stesse per successive analisi ed elaborazioni informatiche a livello locale.
Ad oggi, diversi indicatori confermano che il SISS è diventato strumento quotidiano di lavoro degli operatori sanitari raggiungendo livelli di diffusione significativi su tutto il territorio lombardo.
I dati confermano che la quasi totalità degli Enti Erogatori Privati Accreditati (oltre il 90%) della nostra Regione è integrata con i servizi base SISS (gestione prescrizioni, anagrafe regionale, firma elettronica), mentre gran parte degli Enti (il 85%) è integrata in modo completo (anche con i servizi del FSE, pubblicazione dei referti, ecc.).

DIFFUSIONE DEI SERVIZI SISS INIZIALI (Identificazione Cittadino e Prescrizione)

DATI

A FINE 2012

ENTI PUBBLICI

100%

ENTI PRIVATI

96%

DIFFUSIONE DEI SERVIZI SISS DI COMPLETAMENTO (Pubblicazione Referti)

DATI

A FINE 2012

ENTI PUBBLICI

100%

ENTI PRIVATI

85%


É inoltre da far presente che la quasi totalità delle RSA Residenze Sanitarie Assistenziali (Residenze per Anziani) è integrata al SISS (98% del totale);

Altro dato di eccellenza nazionale con numeri da record è quello riguardante il numero di cittadini lombardi dotati di FSE (ben il 65% del totale), e quello relativo ai referti pubblicati (17,5 milioni per le Aziende Ospedaliere Pubbliche pari all 88% del totale e 3 milioni e seicentomila per gli Enti Privati pari al 44% del totale).

% DI PUBBLICAZIONE DEI REFERTI

DATI A

SETTEMBRE 2012

ENTI PUBBLICI

88%

ENTI PRIVATI

44%


NUMERO COMPLESSIVO

DEI REFERTI PUBBLICATI

DATI

A FINE 2012

ENTI PUBBLICI

17,5 milioni

ENTI PRIVATI

3,6 milioni

In un’ottica di rivisitazione del sistema sanitario, legato soprattutto alla sempre più crescente domanda di pazienti che necessitano di “interventi” duraturi (genericamente chiamati cronici), diventa di fondamentale importanza poter costruire una rete, ancora più ampia, che permetta una comunicazione molto più strutturata rispetto a quanto avviene oggi.

In altre parole è importante iniziare a costruire dei modelli su base regionale che permettano di seguire il paziente sul territorio senza però perdere il collegamento con le strutture ospedaliere. É quindi necessario implementare strumenti che siano in grado di interconnettere i vari attori della cura del paziente, in modo che gli interventi siano mirati all’effettivo bisogno del momento, senza che sia necessario disperdere “l’alta specializzazione” per interventi di carattere routinario.

In vista di questo sostanziale cambiamento in Regione Lombardia, si stanno sviluppando nuovi sistemi informatici per rispondere sempre più efficacemente alla necessità di una più stretta collaborazione tra gli operatori medici.

Le linee di sviluppo quindi prevedono:

  1. il Teleconsulto e

  2. la Programmazione clinica attraverso i Percorsi Diagnostici Terapeutici.

Teleconsulto

L’esigenza che presuppone lo sviluppo di questo servizio è quella di agevolare la decisione clinica sul percorso e sulle modalità di cura del paziente, riducendo le tempistiche di gestione del suo percorso clinico-assistenziale ed ottenendo un servizio di consulenza a distanza in fase di valutazione clinica o degli esiti degli esami clinici da lui effettuati, senza trasferire fisicamente il paziente o la sua documentazione clinica cartacea.

Il Teleconsulto Medico (TLCO) è un sistema di comunicazione a distanza che agevolerà la condivisione di informazioni cliniche di un paziente, tra l’erogatore del servizio che fornisce un parere clinico, e il fruitore che utilizza il parere ricevuto come supporto al proprio processo decisionale clinico.
Benefici indotti sul percorso di cura del cittadino sono: da un lato la maggiore oggettivazione del suo stato di salute da parte del medico che lo ha in cura; dall’altro, a valle del parere clinico da questi ottenuto, il ricorso più mirato e selettivo alle cure specialistiche e farmaceutiche (indagini diagnostiche specialistiche, interventi chirurgici, terapia farmacologica, etc..).
Chi si rende disponibile ad erogare un servizio di teleconsulto ha invece l’aspettativa di poter aumentare le proprie competenze cliniche o la propria referenzialità e leadership su tematiche, procedure ed aspetti clinici da lui ritenuti strategici.
La richiesta di teleconsulto sarà costituita da un insieme di informazioni strutturate, atte a definire in modo sintetico il quadro clinico del paziente per cui si sta richiedendo la consulenza, e da un quesito clinico che ne innesca la richiesta. La risposta di teleconsulto è costituita da un testo descrittivo, contenente il parere o i suggerimenti forniti dall’erogatore del servizio, corredato da eventuali allegati o link di riferimento.

Percorsi Diagnostici Terapeutici

La crescente aspettativa da parte dei cittadini di qualità ed efficacia delle cure non può essere gestita agevolmente in contesti caratterizzati da rigide compartizioni dei processi di cura.

In questo contesto, la separazione tra prescrittori ed erogatori rischia di privilegiare il momento specialistico sottovalutando il percorso clinico/assistenziale.
Nell’ottica di rendere sempre più efficace la collaborazione tra il mondo ospedaliero e il mondo territoriale sarà messo a disposizione uno strumento che, integrato al Fascicolo Sanitario Elettronico, darà la possibilità di “programmare” gli eventi clinici futuri del paziente. In questo modo il FSE non sarà più soltanto un contenitore di informazioni statiche, riferite al trascorso clinico del paziente, ma anche un canale di comunicazione che avverte gli attori coinvolti nel processo di cura del paziente, degli eventi che dovranno accadere al proprio assistito (es. alert di scadenza di una visita specialistica, ecc.), oltre a ricordarlo allo stesso cittadino.
In questo ambito si prevede negli anni una piena partecipazione del paziente al suo percorso di cura, quindi non solo come fruitore di servizi, ma anche come fornitore di informazioni (es. misura della pressione, glicemia, peso, ecc.).

Scarica: d.g.r. n. IX/4980 del 7.3.2013