Sedi Regionali e Provinciali

AIOP SARDEGNA – Esperimento sardo: riduzione delle aliquote IRAP e agevolazioni per l’acquisto di carburanti

di Andrea Pirastu - 12.06.2013 16:45


Andrea Pirastu



In occasione della discussione della legge finanziaria della Regione Sarda, il Consiglio Regionale ha approvato, praticamente all’unanimità, un importante articolo riguardante l’IRAP, che come è noto, è la tassa sicuramente più iniqua che le imprese devono sopportare.

Il predetto articolo 2 prevede la riduzione delle aliquote IRAP e le agevolazioni per l’acquisto di carburanti.

In considerazione del perdurare dello stato di crisi economica per i periodi di imposta 2013, a decorrere dal 1° gennaio 2013, 2014 e 2015, in coerenza con le disposizioni di cui al decreto legislativo 3 maggio 2011, n. 68 (Disposizioni in materia di autonomia di entrata delle Regioni a statuto ordinario e delle Province, nonché di determinazione dei costi e dei fabbisogni standard nel settore sanitario), e nel rispetto della normativa comunitaria, le aliquote dell’imposta sulle attività produttive (IRAP) esercitate nel territorio della Regione determinate dal decreto legislativo 15 dicembre 1997, n.446 (Istituzione dell’Imposta regionale sulle attività produttive), e successive modifiche ed integrazioni, sono ridotte del:

  1. 70 per cento per i soggetti di cui all’articolo 3, comma 1, lettere da a) ad e) del decreto legislativo n. 446 del 1997;

  2. 70 per cento per l’Amministrazione regionale, il Consiglio regionale, gli enti locali, gli enti pubblici regionali e le agenzie regionali e locali, le aziende sanitarie, l’Istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna;

  3. 1 per cento per le altre amministrazioni pubbliche statali ai sensi del decreto legislativo n. 466 del 1997.

Si tratta sicuramente di un provvedimento encomiabile che può contribuire a fornire un po’ di ossigeno alle imprese e acquista un particolare significato politico in quanto condiviso da tutte le forze politiche presenti in Consiglio Regionale.

C’è solo da augurarsi che questo “esperimento sardo” che durerà a partire da oggi per un triennio sia requisito da altre regioni.