Sedi Regionali e Provinciali

AIOP VENETO - Gravi danni per i tagli alla sanità privata

 - 10.07.2013 17:05


Vittorio Morello



A seguito dell’adozione del provvedimento di Giunta 68/CR del 18 giugno 2013, con la quale la Regione ha avviato l’iter per l’approvazione delle schede ospedaliere delle strutture pubbliche e private del Veneto, l’AIOP Veneto è stata convocata il 4 luglio 2013 presso la competente commissione del Consiglio Regionale, per l’audizione in ordine al provvedimento di Giunta.

Con la proposta di aggiornamento delle schede di dotazione ospedaliere si assiste ad un taglio dei posti letto assegnati al settore privato accreditato pari al 5% (-150 posti letto) e determinato in misura prevalente con pesanti tagli a danno di quelle strutture private ubicate nel territorio di ULSS con gravi perdite di bilancio e che nel corso degli ultimi anni, prescindendo dalla programmazione regionale, hanno effettuato ingenti investimenti strutturali sugli ospedali a diretta gestione, producendo pesanti ripercussioni sul piano patrimoniale ed organizzativo.

Oltre ai tagli dei posti letto per la maggior parte delle strutture, viene proposta una revisione delle funzioni ospedaliere con spostamento di attività dal regime ordinario a quello di day surgery/ambulatoriale, o dal regime ospedaliero a quello extraospedaliero, in misura non coerente al fabbisogno assistenziale del territorio, che penalizza la capacità di attrazione delle strutture private le quali, per il loro servizio di eccellenza attirano pazienti da ogni regione.

A seguito di tali premesse, il Presidente dell’AIOP Veneto, dr. Vittorio Morello, ha evidenziato ai consiglieri regionali come nella regione Veneto il settore ospedaliero privato accreditato ha una presenza in termini di posti letto pari al 16%, eroga il 18% dei ricoveri con il 19,5% di giornate di degenza, ma costa solo l’11,9% della spesa ospedaliera complessiva. In termini di costo per il servizio sanitario, sulla base dei dati esposti nella relazione della Corte dei Conti del Veneto, un ricovero per acuti nel settore privato costa il 39,9% in meno rispetto al settore pubblico.

Si tratta di indicatori significativi e che riteniamo vadano considerati sul piano del contributo che il settore privato accreditato può fornire in termini di servizio al sistema sanitario regionale.

Nonostante l’evidenza di un settore privato che può rappresentare un’importante risorsa per il sistema, abbiamo constatato come nel corso degli ultimi anni i tagli sono stati concentrati in misura prevalente e riteniamo anche in maniera del tutto sproporzionata rispetto alle manovre nazionali di spending review sul settore privato accreditato. In soli due anni sono state tagliate risorse al settore ospedaliero privato per oltre 90 milioni di euro, con un taglio del 16% delle risorse di questo settore.

Sul piano generale, il dr. Vittorio Morello ha posto una riflessione anche sulla competitività del sistema sanitario veneto, in vista dell’importante rivoluzione in ambito di mobilità sanitaria transfrontaliera, ai sensi dell’applicazione della direttiva Europea 2011/14.

Dai dati ministeriali emerge come il Veneto, già nel rapporto con le altre regioni d’Italia, abbia perso, progressivamente negli anni, moltissimo in termini di saldo di mobilità sanitaria.

Nel corso degli ultimi 10 anni abbiamo assistito ad un aumento della fuga di pazienti del 17% e contestualmente ad una riduzione della capacità di attrazione del 27%. Conseguentemente il saldo della mobilità sanitaria è drasticamente crollato da oltre 37.000 pazienti nel 2003 a poco più di 8.000 nel 2011. Dati allarmanti e segnali inequivocabili dell’esigenza di un cambio di rotta. Va peraltro segnalato che se oggi il saldo della mobilità sanitaria è ancora positivo, è grazie all’apporto del settore privato accreditato che attrae il 44% dei pazienti provenienti da altre regioni che vengono a curarsi in Veneto grazie alle eccellenze che sanno esprimere le strutture private.

Premesso quanto sopra, ed a seguito dell’interessamento di alcuni consiglieri regionali per un approfondimento di tali tematiche, è in corso di elaborazione un documento dell’associazione che riporta, oltre alle osservazioni di carattere generale, anche le istanze delle strutture di modifica delle rispettive schede ospedaliere.

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